ZLATAN IBRAHIMOVIC – DALLE ORIGINI AL MITO


History Player / 11 Luglio 2019

Ibrahimovic nasce e cresce in Svezia e più precisamente a Rosengard, un sobborgo di Malmo. Zlatan proviene da una famiglia di immigrati con origini tutt’altro che ricche e agiate. Cresce con il papà e da sempre è stato focalizzato sul suo obiettivo: essere il migliore. 
Ad oggi possiamo dire che ci è riuscito dato che è riuscito ad entrare nella storia del calcio mondiale. Dotato di grande forza fisicatalento fantasia. Possiede un’ottima visione di gioco e un’ottima agilità a cui aggiunge un’ottima capacità nel gioco aereo. È un attaccante completo in cui è difficile individuare un punto debole. Ciò che lo ha accompagnato in tutta la sua carriera è un carattere sopra le righe ed una personalità smisurata che gli hanno permesso di affermarsi in ogni squadra in cui ha giocato.
Vincente in ogni campionato in cui ha giocato ciò che gli manca sono la Champions League e il Pallone d’oro anche se, come ha affermato lui stesso nel 2013:

“Non ho bisogno del Pallone d’oro. So già di essere il migliore. Io sono Ibra.

– Le origini di Zlatan. Dal Malmo all’Ajax rifiutando Wenger

Sin da bambino dimostra di avere qualcosa in più degli altri. Gioca con i bambini più grandi di lui e in una partita realizza 8 gol permettendo alla sua squadra, il Balkan, di ribaltare il risultato dallo 0-4.
All’età di tredici anni viene acquistato dal Malmo con cui rimarrà dal 1995 al 2001. Con il Malmo segnerà 17 reti in 46 presenze e nel 2001 viene inserito nella lista dei 100 migliori giovani calciatori stilata da Don Balòn.
Dopo il Malmo fu chiamato dall’Arsenal, ma quando Wenger gli chiese di fare un provino Zlatan, che a causa delle sue origini credeva molto in sé, rispose che “Ibra non fa prove” e il trasferimento non si concretizzò. 
Nel 2001 passa all’Ajax con cui rimarrà fino al 2004. I primi mesi in Olanda non vanno benissimo, ma tutto cambia nel dicembre 2001 quando alla guida dell’Ajax arriva Ronald Koeman. Con lui Ibra riesce a comunicare e ad affermarsi nella squadra olandese contribuendo alla vittoria di due campionati.

– Mino Raiola, la Juventus e l’Inter

Nel 2004 c’è la svolta nella sua carriera: l’incontro con Mino Raiola. Ibra era alla ricerca di un procuratore che gli permettesse di fare il definitivo salto di qualità e con Raiola fece bingo. Nell’estate del 2004 viene acquistato dalla Juventus con cui rimarrà per due stagioni segnando 23 reti, ma senza riuscire a conquistare la Champions League. In seguito allo scandalo Calciopoli, Zlatan si trasferisce a Milano sponda Inter. Nei suoi tre anni in nerazzurro si affermerà definitivamente contribuendo alla conquista di tre scudetti, ma mancando ancora il trionfo europeo. Nella sua ultima stagione in nerazzurro vincerà la classifica marcatori della Serie A con 25 reti.
Complessivamente con l’Inter disputerà 117 partite mettendo a segno 66 reti.

Zlatan Ibrahimovic: dalle origini alla Juventus

– Barcellona, Milano e Parigi

Nell’estate del 2009 e in quella del 2010 succedono due cose molto particolari. Ibra passa prima dall’Inter al Barcellona (detentore della Champions League) e poi, nell’agosto 2010, dal Barcellona al Milan. Di strano c’è che nel 2010 la Champions League la vincerà l’Inter e nel 2011 il Barcellona proprio le ex squadre di Zlatan. La Champions League non fa per lui e la maledizione continua anche negli anni al Paris Saint-Germain. Dopo 2 anni al Milan, in cui vince uno scudetto e una classifica cannonieri, nell’estate del 2011 si trasferisce a Parigi. In Francia resterà per 4 anni formando con Cavani una coppia gol formidabile. Segnerà 156 reti in 180 presenze, vincerà sempre il campionato e tre volte la classifica marcatori, ma mancherà sempre il trionfo europeo.

– Consolazione europea e viaggio Oltreoceano

Dopo l’esperienza francese Ibra si trasferisce a parametro zero in Inghilterra al Manchester United. Sarà la sua ultima esperienza europea. Zlatan già alle origini della sua carriera era stato vicino all’Inghilterra con quel provino mancato con l’Arsenal. Con i Red Devils resterà dal 2016 al 2018 e riuscirà a vincere un trofeo a europeo: l’Europa League. La sorte gioca, però, un brutto scherzo all’attaccante svedese. In occasione della gara di ritorno dei quarti di finale di Europa League Ibra riporta la rottura del legamento crociato che gli impedirà di prendere parte alla finale vinta dallo United il 24 maggio 2017. 
Nel marzo 2018 rescinde il proprio contratto con lo United per trasferirsi ai Los Angeles Galaxy. Nelle 2 stagioni in MLS ha disputato 42 partite e messo a segno 35 reti diventando capitano della squadra e firmando un contratto da designated player.

Zlatan Ibrahimovic: dalle umili origini agli USA

Con la nazionale svedese Ibra ha disputato 116 partite e segnato 62 reti piazzandosi al primo posto nella classifica marcatori di tutti i tempi della Svezia. Ha inoltre vinto per 11 volte (10 consecutive) il premio di miglior sportivo svedese dell’anno stabilendo un record.

Insomma Ibra è un giocatore che si è fatto da solo, partendo dalle proprie origini e dalla propria difficile infanzia è riuscito a diventare una leggenda del calcio mondiale.

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