MARCO BORRIELLO- IL BELLO DEL CALCIO


History Player / 30 Maggio 2019

Marco Borriello è uno dei giocatori più sottovalutati del calcio italiano negli ultimi 20 anni. Il suo essere un latin lover lo ha spesso danneggiato facendo parlare di sé più per le sue prestazioni fuori dal campo che per i suoi gol. 96 sono le sue segnature in Serie A divise tra: Milan, Genoa, Reggina, Empoli, Sampdoria, Treviso, Roma, Juventus, Carpi, Atalanta, Cagliari e SPAL. Rappresenta un “nomade” del gol, ma ovunque è andato ha lasciato un buon ricordo anche grazie alle sue capacità tecniche che gli consentivano di realizzare molti gol in acrobazia.


-Dai prestiti al Milan
Nasce a Napoli il 18 giugno 1982 e all’età di 14 anni viene acquistato dal Milan che lo fa crescere nel suo settore giovanile per poi mandarlo in giro per l’Italia in prestito. Nel 1999 il Treviso lo acquista in comproprietà dal Milan, ma giocherà solamente in Primavera.
Passa alla Triestina nel 2002 e, in C2, troverà il suo primo gol tra i professionisti per poi tornare a Treviso al termine della stagione.
Nel 2002 il Milan lo riscatta e Borriello esordisce sia in Coppa Italia che in Champions League con i rossoneri ma, complice la folta concorrenza, a fine stagione ricomincerà il suo giro di prestiti.
Tra il 2003 e il 2007 veste le maglie di: Empoli, Milan, Reggina, Sampdoria e Treviso segnando complessivamente solo 14 reti.
La svolta della sua carriera avviene nell’estate del 2007 quando il Genoa lo acquista in comproprietà dal Milan. Nella stagione 2007/08 segna 19 gol in Serie A contribuendo alla salvezza dei liguri e guadagnandosi la chiamata in Nazionale.
Ora Marco è pronto per il grande salto. È pronto per giocarsi le sue carte al Milan che lo riscatterà al termine della stagione.

-Dal Milan ai prestiti
La stagione 2008/09 la passerà più in infermeria che in campo. 8 presenze e 2 reti questo è il suo magro bottino alla prima stagione dal ritorno in rossonero. Torna stabilmente in campo nel 2009 e metterà a segno 15 gol (di cui 1 in Champions League) in 36 presenze. A fine stagione risulterà, a pari merito con Ronaldinho, il miglior marcatore della squadra.
In estate viene ceduto alla Roma, in prestito. Nella Capitale resterà dal 2010 al 2012 mettendo a segno 11 gol. Nel gennaio 2012 passa alla Juventus, sempre in prestito. Il rapporto col tifo bianconero è complicato e, a fine stagione, torna alla Roma che lo girerà in prestito al Genoa. L’aria di Genova gli fa bene e, nella stagione 2012/13, metterà a segno 12 reti in 28 presenze col grifone.
Torna a Roma per la stagione 2013/14 e, il 31 ottobre 2013, realizza il gol con cui la Roma batte il Chievo e raggiunge quota 10 vittorie nelle prime 10 partite di Serie A, un record.

-L’esperienza inglese e la rinascita col Cagliari
Il 25 gennaio 2014 passa in prestito al West Ham, ma l’avventura inglese si concluderà con appena 2 presenze. Torna a Roma dove non gioca nemmeno una partita e, tra il gennaio 2015 e il gennaio 2016, vestirà 3 maglie: Genoa, Carpi e Atalanta. Al termine della stagione 2015/16 ha all’attivo 4 gol con i bergamaschi ma rimane svincolato. Tutto lascia presagire ad un finale di carriera, ma non è così. Nell’agosto 2016 viene acquistato dal Cagliari e vive una seconda giovinezza.
Il contratto col Cagliari è annuale e prevede un bonus di 50.000 euro per ogni gol segnato più un altro anno di contratto al raggiungimento della salvezza. Conclude la stagione con 20 gol segnati, record personale e, nonostante la salvezza raggiunta, si trasferisce alla SPAL.
Con la SPAL segnerà solamente un gol che, però, sarà molto importante. Il gol messo a segno il 27 agosto 2017 gli permette di eguagliare il record di Nicola Amoruso avendo segnato con 12 squadre diverse in Serie A.

-La nuova vita a Ibiza
Dopo aver rescisso il contratto con la SPAL il 30 agosto 2018 si trasferisce all’Union Ibiza, militante nella Segunda Division spagnola. L’avventura da calciatore si concluderà il 30 gennaio 2019 quando annuncerà ufficialmente il ritiro dal calcio giocato.
Oggi è il Direttore Sportivo e secondo allenatore della squadra dell’isola spagnola.

Marco Borriello ha girato tutta Italia a suon di gol, riuscendo sempre col sorriso a farsi amare da tutte le tifoserie che ha incontrato.
Complimenti a te Bomber!