FABRIZIO MICCOLI- IL ROMARIO DEL SALENTO


History Player / 20 Giugno 2019

Fabrizio Miccoli nasce il 27 giugno 1979 a Nardò, un comune italiano in provincia di Lecce. Nel corso della sua carriera ha vestito numerose maglie tra cui quelle di Fiorentina, Perugia, Juventus e Benfica, ma è con il Palermo che si è definitivamente consacrato divenendo uno dei giocatori più rappresentativi della storia del club rosanero. Viene nominato cittadino onorario del Comune di Corleone per meriti sportivi il 24 settembre 2009. Tale riconoscimento gli è stato revocato il 1 luglio 2013 a causa degli insulti rivolti dal giocatore al giudice Giovanni Falcone.

-La storia di Fabrizio Miccoli: dai tesserini falsi alla Serie B

Sin da piccolo Miccoli mostra un talento superiore alla media. A sei anni i dirigenti del San Donato, la sua prima squadra, falsificavano i cartellini per farlo giocare con bambini di due anni più grandi. Nel 1992 passa nelle giovanili del Milan dove rimarrà per due anni vincendo un campionato con i Giovanissimi segnando 28 gol. Nel ’94 torna in Puglia desideroso di giocare nel Lecce, sua squadra del cuore, ma i dirigenti leccesi non possono assicurargli un posto in prima squadra e Fabrizio viene acquistato dal Casarano. Col Casarano esordisce in C1 mettendo a segno 8 gol alla prima stagione.
Miccoli continua la propria scalata verso la Serie A e nel ’98 viene acquistato dalla Ternana con la quale rimarrà per quattro anni, tutti e quattro in Serie B. Con la Ternana mette a segno 32 reti in 120 presenze.

-In viaggio per l’Italia

Dopo la gavetta Miccoli è pronto per la Serie A. Nel 2002 la Juventus lo acquista e lo gira in prestito al Perugia. In Umbria resterà solo un anno ma sarà allenato da quello che lo stesso attaccante descrive come il suo mentore: Serse Cosmi. Al termine della stagione torna a Torino dove, complice l’elevata concorrenza e il cattivo rapporto con la dirigenza, non riuscirà a trovare un grande spazio. Nel 2004 passa a titolo definitivo alla Fiorentina con cui mette a segno 12 reti in 35 partite diventando il capocannoniere della squadra contribuendo alla salvezza dei viola.

-Esperienza portoghese

Nell’estate del 2005 passa in prestito al Benfica. In Portogallo rimane per due anni e le sue prestazioni lo fanno amare dalla tifoseria dei lusitani. Nei due anni portoghesi colleziona 11 presenze e 4 gol in Champions League, uno dei quali nella storica vittoria ad Anfield Road contro il Liverpool dell’8 marzo 2006. In campionato scende in campo per 39 volte mettendo a segno 14 reti e contribuendo alla vittoria in Supercoppa nel 2005. A Lisbona passerà quella che lui stesso definirà “la più bella esperienza delle mia carriera. È stato un onore indossare quella maglia”. I continui infortuni e la nostalgia di casa lo portano a tornare in Italia. Può iniziare il capitolo più importante della sua carriera: Palermo.

Fabrizio Miccoli al Benfica

-Re di Palermo

Nell’estate del 2007 viene acquistato dal Palermo dove rimarrà per 6 stagioni scrivendo la storia del club e diventandone uno dei suoi migliori calciatori di sempre. La prima stagione in Sicilia è caratterizzata da alcuni infortuni che non gli permettono di imporsi immediatamente, la consacrazione definitiva avverrà nella stagione 2008/09 in cui diviene capitano e leader tecnico della squadra. Insieme a compagni del calibro di Amauri, Cavani, Pastore, Ilicic, scrive la storia del Palermo trascinandolo, nel 2011, fino alla finale di Coppa Italia persa contro l’Inter. Anche grazie ai suoi gol e alle sue giocate per due anni consecutivi (2011 e 2012) il Palermo riuscirà a qualificarsi per l’Europa League.
Nei suoi sei anni palermitani Miccoli ha totalizzato, tra tutte le competizioni, 179 presenze e 81 reti alcune di pregevole fattura come questa realizzata come questo realizzato contro il Chievo nel duemiladodici.

Il gol di Miccoli in Palermo – Chievo 4-1

I suoi numeri gli valgono il primato sia per quanto riguarda la classifica marcatori di tutti i tempi del Palermo che per quanto riguarda quella delle presenze.

-Il coronamento del sogno e la fine della carriera

L’esperienza col Palermo si conclude nel luglio del 2013 e, finalmente, Miccoli riesce a coronare il sogno che aveva da bambino: giocare nel Lecce. Con la squadra salentina resterà per due stagioni in cui sarà il capitano e l’uomo simbolo. Non riuscirà, però, a trascinare i giallorossi in Serie B perdendo la finale playoff contro il Frosinone. Complessivamente con il Lecce collezionerà 50 presenze e 19 gol.
Dopo una breve parentesi con i maltesi del Birkirkara annuncia il ritiro dal calcio giocato il 16 dicembre 2015.
In carriera conta complessivamente 615 presenze e 220 reti con i club.

Nel 2010 ha fondato la scuola calcio per bambini chiamata A.S.D. Fabrizio Miccoli che è stata premiata come la “miglior Società di Calcio – Settore Giovanile” per la stagione 2018/19.

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