DIEGO MILITO – IL PRINCIPE DEL GOL


History Player / 13 Giugno 2019

“Quando sono in campo il gol non è né un pensiero né un’ossessione, ma semplicemente il mio mestiere.”
Con questa frase Diego Alberto Milito descriveva il suo rapporto col gol. Di gol ne ha fatti tanti nel corso della sua carriera durante la quale è stato accompagnato dal soprannome “El principe”. Il soprannome deriva dalla somiglianza che Diego ha con uno dei suoi più grandi idoli: Enzo Francescoli. L’attaccante si innamora di Francescoli ai tempi in cui l’uruguagio giocava con il River Plate mentre lui è un giovane col sogno di diventare un calciatore professionista. Francescoli militò anche con Cagliari e Torino e si guadagnò il soprannome grazie all’eleganza delle sue giocate. La somiglianza tra lui e Diego ha fatto sì che il soprannome venisse assegnato anche a Milito, el principe del gol.

Milito e Francescoli, i due principi.
Milito e Francescoli. I due principi

– DALL’ARGENTINA A GENOVA

Nel 1999, a venti anni, esordisce nel Racing Avellaneda dove resterà per cinque anni totalizzando 34 reti in 137 presenze e vincendo il torneo di Apertura nel 2001. Le sue prestazioni e i suoi gol attirano l’attenzione del Genoa che lo acquista nel gennaio del 2004. Con i rossoblu disputerà 2 campionati di Serie B mettendo a segno dodici gol in venti presenze nelle prima stagione e ventuno reti in trentanove presenze nella seconda stagione. Al termine della stagione 2004/05 il Genoa viene retrocesso in C1 e Milito viene girato in prestito biennale al Real Saragozza ma la sua esperienza in Liguria è tutt’altro che finita…

L’ESPLOSIONE IN SPAGNA E IL RITORNO A GENOVA

A Saragozza Milito si consacra definitivamente. In 108 presenze mette a segno 53 reti trascinando il Saragozza in finale di Coppa del Re, eliminando Barcellona e Real Madrid e al sesto posto nella stagione 2006/07. Nel 2007 il Saragozza ne acquista l’intero cartellino dal Genoa ma, al termine della stagione, il club spagnolo retrocederà.
Nell’estate 2008 Milito torna al Genoa con cui segnerà 24 reti in 31 presenze in campionato. Diventa un idolo per i tifosi rossoblu quando, il 3 maggio 2009, deciderà il derby contro la Sampdoria con una tripletta.
Poche settimane dopo questa storica tripletta il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, annuncia la cessione di Milito all’Inter di Josè Mourinho.

Diego Milito all'Inter

DA PRINCIPE A RE

Con l’Inter resterà dal 2009 al 2014 scrivendo la storia. In totale segnerà 75 gol in 171 presenze, ma alcuni gol restano scolpiti nella storia del club milanese. Nella stagione 2009/10, la sua prima in nerazzurro, segnerà 22 reti in campionato, due in Coppa Italia (uno decisivo in finale contro la Roma) e sei in Champions League. Due dei sei gol in Champions li mette a segno nella leggendaria finale di Madrid contro il Bayern Monaco con cui l’Inter torna a vincere la coppa continentale dopo 45 anni e, per la prima volta, conquisterà il triplete.
Qualche mese dopo l’Inter si laureerà anche campione del mondo battendo il Mazembe per 3-0. Nonostante la stagione pazzesca Diego non viene inserito nei 23 candidati al pallone d’oro.
Le stagioni successive non saranno molto entusiasmanti e solamente nella stagione 2011/12 raggiungerà la doppia cifra in campionato (24 gol).

LA FINE CON L’INTER E IL RITORNO A CASA

Il 6 maggio 2012 mette a segno 3 reti nel derby contro il Milan superando Ronaldo nella classifica all-time dei bomber interisti. La doppietta messa a segno allo Juventus Stadium il 31 ottobre 2012 è l’ultimo acuto della sua esperienza interista che sta volgendo al termine. Il 14 febbraio 2013 subisce una doppia lesione al legamento crociato anteriore e al collaterale esterno che lo terranno fuori fino a settembre. Il 18 maggio 2014 saluta il popolo interista e ritorna al Racing per concludere la carriera.
Tornato al Racing riesce a vincere il titolo nazionale e, al termine della stagione, dichiara di voler continuare a giocare fino al termine della Coppa Libertadores 2016. Disputa il suo ultimo match il 21 maggio 2016 trasformando un calcio di rigore, un finale degno del principe del gol.

LA VITA DOPO L’ADDIO

Nell’estate del 2016 rifiuta l’invito di Gianni Infantino ad entrare nella Federcalcio argentina e decide di dedicarsi alla famiglia. L’anno seguente rappresenta l’Inter in qualità di tour ambassador in occasione della tournée in Cina dei nerazzurri e, nel settembre 2017, nasce la Fundaciòn Diego Milito che punta a sostenere l’attività sportiva dei più giovani. La fondazione si prefigge l’obiettivo di portare avanti progetti in ambito solidale, parlare ai giovani e ascoltarli, e di creare vere e proprie infrastrutture in ambito sportivo.
Insomma altruismo, solidarietà e impegno tutte caratteristiche di un principe in campo e fuori.

Per non perderti nemmeno un appuntamento di Histroy Player metti mi piace alle nostre pagine Facebook e Instagram oltre a visitare il nostro sito Fantarumors
Per chattare con noi unisciti al nostro canale Telegram, ti aspettiamo!