ANDREA BARZAGLI- IL LEADER SILENZIOSO


History Player / 6 Giugno 2019

Quando si parla della Juventus che domina la Serie A da 8 spesso ci si dimentica di Andrea Barzagli. Andrea è sempre stato il meno appariscente della celebre linea difensiva a 3 che componeva con Bonucci e Chiellini denominata “BBC” . Il meno appariscente ma di sicura efficacia e affidabilità, al pari dei suo compagni di reparto. Associa alla forza fisica una buona velocità e un ottimo senso della posizione, oltre ad una spiccata capacità di adattamento. Nel corso della sua carriera ha ricoperto anche il ruolo di terzino destro.

-La gavetta e la svolta di… Allegri
Andrea muove i primi passi nel mondo del calcio tra la Cattolica Virtus, una società fiorentina, e nella Rondinella dove, nel 1998, esordirà tra i dilettanti. La stagione 2000/01 la passa alla Pistoiese in compagnia di un ragazzo che, qualche anno più tardi, diventerà un suo allenatore: Massimiliano Allegri.
Il mister della Pistoiese, Bepi Pillon, lo schierava, inizialmente come centrocampista e fu proprio Allegri a suggerirgli di arretrare Andrea di qualche metro. È così che ha inizio la carriera da difensore di Andrea Barzagli. L’esordio in Serie A tarda ad arrivare e dalla Pistoiese si trasferisce prima a Piacenza e poi all’Ascoli dove rimarrà dal 2001 al 2003.

-La A con Chievo e Palermo e la dolce Germania
L’esordio in A avviene il 31 agosto 2003 con la maglia del Chievo Verona. In questo campionato disputerà 29 presenze mettendo a segno 3 reti.
Nell’estate del 2004 viene acquistato dal Palermo. Qui rimarrà per 4 stagioni divenendo capitano e, assieme a Franco Brienza, il calciatore con più presenze europee dei. Le sue prestazioni col Palermo gli valgono la chiamata di Lippi nella Nazionale che si laureerà campione del mondo a Berlino nel 2006.
Proprio in Germania la sua carriera prenderà la svolta decisiva. Nell’estate del 2008, infatti, si trasferisce al Wolfsburg dove verrà allenato da Felix Magath. Come ricorda sempre Andrea, Magath lo ha cambiato a livello di mentalità e di applicazione nel lavoro. “Quando mi allenavo davo solo il 70%. Magath mi ha spronato e da allora mi alleno sempre al 100%”. Col Wolfsburg vincerà la Bundesliga e esordirà in Champions League.

-La storia con la Juventus
Il duro lavoro ripaga sempre e Barzagli approda alla Juventus nel gennaio 2011. Qui diventerà un punto fermo del “Rinascimento” juventino post Calciopoli, formando con Bonucci, Chiellini e Buffon una delle difese più forti della storia del calcio italiano. Nei suoi 8 anni di Juventus vincerà 8 scudetti, 3 con Conte e 5 col vecchio amico Allegri con cui aveva condiviso l’esperienza a Pistoia da giocatore. Nei suoi anni juventini diventerà un leader e una leggenda del club arrivando ad indossarne la fascia da capitano nel 2017/18.
L’ultima stagione è caratterizzata da numerosi infortuni che lo fanno scivolare indietro nelle gerarchie difensive e lo portano ad annunciare l’addio al calcio il 13 aprile 2019.
Gioca la sua ultima partita in bianconero, e in carriera, il 19 maggio 2019 contro l’Atalanta. Con l’ultimo trionfo in campionato diventa, assieme a Giorgio Chiellini, l’unico ottocampione d’Italia nel ciclo bianconero iniziato nel 2010.

“Ci sono alcuni che diventano grandi con il sacrificio, anche se tra i grandi non mi ci metto: ma da giocatore medio sono diventato un giocatore di questa Juve. Il mondo Juve è lavoro: la verità è che qui ci si allena di più.” Dedizione, sincerità ed umiltà… questo è stato Andrea Barzagli.